Ali Chahrour Beirut

When I Saw the Sea

Beirut

“When I Saw the Sea” apre le porte a storie mai raccontate, immergendosi nell’incubo del sistema della kafala, un regime lavorativo assimilabile a una forma di servitù. Tre donne e attiviste danno voce alle innumerevoli lavoratrici domestiche migranti in Libano, sospese tra sfruttamento e libertà, tra la morte e una celebrazione ostinata della vita. Intrecciando danza, musica e canto, Ali Chahrour affronta i temi dell’amore, della maternità, della guerra, della casa, dell’esilio. Nel settembre 2024, durante l’escalation della guerra in Libano, numerose lavoratrici domestiche migranti furono abbandonate dai propri datori di lavoro. Mentre il Ministero dell’Istruzione apriva rifugi per i cittadini sfollati, queste donne ne furono escluse, costrette a trovare riparo sul lungomare di Beirut, dove molte di loro videro il mare per la prima volta. “When I Saw the Sea” denuncia un sistema segnato da razzismo strutturale, abusi e violenze e, al tempo stesso, rende omaggio al coraggio di chi continua a lottare per la libertà e la giustizia.

Bio

Ali Chahrour è un coreografo e danzatore nato a Beirut. Il suo lavoro si sviluppa a partire dal contesto in cui vive, con l’obiettivo di liberarsi dai modelli occidentali e costruire un linguaggio radicato nella propria cultura. Ha iniziato con una trilogia dedicata alla morte, rielaborando rituali funebri tradizionali in chiave contemporanea, per poi sviluppare un ciclo di lavori sull’amore, tra i quali “The Love Behind My Eyes”, premiato allo Zürcher Theater Spektakel. Le sue performance sono state presentate al Festival di Avignone e in numerosi contesti internazionali, tra cui il Festival TransAmériques (Montréal), MITsp (San Paolo), Holland Festival e Theaterformen (Hannover).

Indirizzo

Accessibile per persone con sedia a ruote o con mobilità limitata passando dalla rampa presente alla destra dell’ingresso del teatro, dal lato di Piazza Malatesta. All’ingresso del teatro è presente un’altra rampa per accedere e un elevatore per entrare in platea. Per ulteriori info sull’accessibilità, consultare la pagina dedicata in menù.

piazza Cavour, Rimini

Info

Credits

regia e coreografia Ali Chahrour
performer Zena Moussa, Tenei Ahmad, Rania Jamal
musiche composte e interpretate da Lynn Adib, Abed Kobeissy
assistente alla regia e alla coreografia Chadi Aoun
light design e direzione tecnica Guillaume Tesson
assistente alla direzione tecnica Pôl Seif
sound design Benoît Rave
scenografia Guillaume Tesson, Ali Chahrour
responsabile comunicazione Chadi Aoun
fotografia Lea Skayem
graphic design Christina Atik
editing testi Hala Omran
traduzione testi Marianne Noujeim
produzione Ali Chahrour
responsabili di produzione Christel Salem, Chadi Aoun
coproduzione Festival d’Avignon, Ibsen Scope, HAU Hebbel am Ufer (Berlino), Arab Fund for Arts and Culture (AFAC), Al Mawred al Thaqafi, DeSingel, (Anversa), Domino (Zagabria), Perforations Festival, Holland Festival, Zürcher Theater Spektakel, Al Madina Theater
con il supporto di Beryte Theater, Institut Français de Beyrouth, Wicked Solutions, WASL Productions, Beit el Laffé, Raseef (Beirut), Houna Center, Orient 499

spettacolo realizzato in collaborazione con Sagra Musicale Malatestiana nel programma di Percuotere la mente 2026
in collaborazione con Comune di Rimini

© Christophe Raynaud De Lage