Giorgina Pi / BLUEMOTION / Roma, Italia

Tiresias

17 luglio23.30
18 luglio22.00

Tiresia per noi è un rito. “Tiresia, vienici a parlare” chiede Kate Tempest e noi con lei. Stavolta ti ascolteremo. Siamo qui che vogliamo capirti. Sappiamo che vedi fino in fondo nel passato, tu non perdi la memoria come noi, non ti preoccupi di piacere, sei povero, vecchio, vagabonda, sporco, trans, in mezzo alle cose, sempre imprevisto. “Qualcosa nel crepuscolo in arrivo sussurra di non tormentarsi le mani. Non importa ciò che oggi perdiamo. Non è ancora domani”.

Tiresia è il veggente che sa, che conosce ciò che si dovrebbe fare, un’entità che nell’Ade custodisce le risposte, il tramite tra l’umano e il divino. Fa paura ascoltarlo, il suo corpo conturba, è al di fuori dell’ordine naturale, è un corpo che vive più sessualità, più età in una vita. Quando i suoi occhi smettono di vedere iniziano a leggere il futuro. Gabriele Portoghese segue orme poetiche e sonore da “Hold Your Own / Resta te stessa” di Kate Tempest, poetessa e rapper londinese classe 1985. L’autrice osserva Tiresia vagare: ragazzino timido, giovane donna che scopre amore e chiaroveggenza, anziano solitario. Tante vite in una vita, tante e tanti noi in continua metamorfosi per rimanere ciò che scopriamo di essere.

BIO
Regista, attivista, videomaker, femminista, dottoranda in transcodificazione (riscritture contemporanee dei miti antichi) all’Università dell’Aquila, Giorgina Pi fa parte del collettivo di Roma Angelo Mai, esperienza artistica e politica all’interno della quale nasce Bluemotion, formazione di performer, registi, musicisti e artisti visivi che si uniscono per creare a partire dalle proprie suggestioni, confrontando i propri sguardi sul presente sull’arte.

intero 10 € / under 26 8 €
  • NELLOSPAZIO
    via Costa - Parco Baden Powell

la quota di biglietti disponibili online è esaurita

durata 45'

è caldamente consigliato presentarsi sullo spazio spettacolo almeno 30 minuti prima dell’inizio (la venue apre 1 ora prima)

un progetto di Bluemotion / da Hold your own-resta te stessa di Kate Tempest / traduzione di Riccardo Duranti / regia Giorgina Pi / con Gabriele Portoghese / dimensione sonora Collettivo Angelo Mai / bagliori Maria Vittoria Tessitore / echi Vasilis Dramountanis / costumi Sandra Cardini / luci Andrea Gallo / organizzazione Alessia Esposito / comunicazione Benedetta Boggio / una produzione 369gradi-Angelo Mai-Bluemotion. Ringraziamo il Comune di Ventotene, Cecilia Raparelli e la Terrazza Paradiso per la collaborazione e il sostegno.
foto Lau Chourmo