talk
Bodies of Liberation / Practices of Defence
con Tea And, Harald Beharie, Ali Chahrour, Melissa Ghazale (Malice), Martín Soria, Catol Teixeira
conduce Julia Asperska
Possono le arti performative essere il luogo in cui sperimentare forme di comunità in trasformazione, dove possano coesistere alleanze instabili tra corpi differenti?
“Bodies of Liberation / Practices of Defence” riunisce le pratiche di Tea And, Harald Beharie, Ali Chahrour, Melissa Ghazale (Malice), Martín Soria e Catol Teixeira per aprire uno spazio di confronto sulle possibilità politiche, affettive e immaginative del corpo nello spazio performativo contemporaneo, attraversato da condizioni di oppressione, crisi ecologiche, disuguaglianza e da eredità coloniali che continuano a ridefinire le modalità della presenza e della rappresentazione. Al centro del talk ci sono le modalità attraverso cui i corpi si incontrano, si espongono e si disallineano nelle pratiche performative: forme di prossimità e distanza, di intensità e sospensione, di ironia e vulnerabilità, di presenza e discontinuità. Il corpo viene qui osservato come campo politico, relazionale e in costante trasformazione. Il talk si interroga sulle potenzialità delle arti performative come campo aperto di negoziazione tra corpi, linguaggi e immaginazioni diverse.
Bio
Julia Asperka è manager culturale, coach, networker e curatrice interdisciplinare. Il suo percorso comprende quasi dieci anni come Art Project Manager presso Key Performance (Svezia), la direzione curatoriale della Something Great Collection a Berlino e una collaborazione curatoriale e strategica con Campo Abierto (Uruguay). È stata curatrice associata presso Internationale Tanzmesse NRW a Düsseldorf. È co-ideatrice, insieme a Bek Berger, dell’Institute for Fundamental Affairs.
Indirizzo
Info
lingua: italiano <> inglese con interpretazione simultanea