Giovanfrancesco Giannini / Napoli, Italia

Residenza artistica: CLOUD

6-10 / 17-23 dicembre 2021

In due tappe nel mese di dicembre, il coreografo napoletano Giovanfrancesco Giannini è invitato in residenza artistica presso gli spazi di Utopia Home – International Empathy Center di Cracovia, ospite di Santarcangelo Festival all’interno della progettualità di Boarding Pass Plus Dance. Dedicato allo sviluppo del lavoro CLOUD, il periodo di ricerca è realizzato con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia.

Un computer con connessione Internet ci collega all’iperuranio del tempo presente. La nuvola accessibile a tutti che ingloba i dati, le immagini e i pensieri. Lo strumento dell’iper-connessione senza barriere e senza distanze. CLOUD è l’idea di ricreare questo spazio e condividerlo con coloro che decidono di abitarlo insieme al performer. Lo spazio scenico si apre al reale, connettendosi a geografie remote in un autentico affresco mediatico che incorpora e tenta di restituire tutte le informazioni: il corpo diviene testimone e medium dei contenuti che il database condivide, seguendo flussi di movimento che si cristallizzano in immagini, dando vita ad un archivio coreografico personale. CLOUD è una riflessione sulla politica delle immagini, sulla rappresentazione mediatica dei corpi e della violenza su essi, e sulla memoria come archivio di dati, reali e virtuali, in movimento. Il lavoro nasce grazie ad un dialogo intrapreso con 8ballcommunity e NERO editions in una giornata di dibattiti e condivisioni incentrate sulla tematica queer ed è ispirato dalle riflessioni di Georgy Mamedov e Oksana Shatalova, attivisti radicali del Kyrgyzstan.

GIOVANFRANCESCO GIANNINI
Nasce a Napoli, classe ‘90. Attualmente collabora con Francesca Foscarini, Alessandro Sciarroni, C.ia Aiep Ariella Vidach (Milano), C.ie Eco Emilio Calcagno (Parigi), Fabbrica Europa (Firenze), C.ia Körper (Napoli), ZA Danceworks. 
Nel 2018 è assistente di Ariella Vidach per il progetto the migrant school of bodies; nel 2019 è assistente di Alessandro Sciarroni per il progetto Biennale College, Biennale danza 2019. Nel 2020 è tra gli artisti italiani selezionati per CRISOL progetto di internazionalizzazione dei processi creativi finanziato nell’ambito del programma Boarding Pass Plus 2019 promosso dal MiBACT. Ha danzato per numerosi artisti tra i quali: Sang Jijia, Dimitris Papaioannou, Stefano Poda, Luca Veggetti, Mathilde Rosier, Dominique Dupuy, Ismael Ivo, Emanuela Tagliavia, Marco Baliani.

BOARDING PASS PLUS DANCE
Boarding Pass Plus Dance è un progetto dedicato alla professionalizzazione e mobilità internazionale per danzatrici, danzatori, coreografe, coreografi, curatrici, curatori e producer sostenuto dal Ministero della Cultura e promosso da una rete di organizzazioni italiane guidata dal Comune di Bassano del Grappa – Operaestate / CSC in network con l’Associazione Culturale AREA06 – Short Theatre, Fondazione Piemonte Dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare, Indisciplinaarte s.r.l. e Santarcangelo dei Teatri. La rete condivide la missione comune di sostenere lo sviluppo artistico e la crescita professionale degli artisti italiani promuovendo i loro processi creativi attraverso tutoraggio e residenze, presentando e facilitando la circolazione delle loro opere a livello nazionale e internazionale. Boarding Pass Plus Dance è una risposta alla crescente necessità per gli artisti di connettersi con la scena internazionale, ricercare, sviluppare nuove collaborazioni e massimizzare la propria visibilità. Alla luce delle nuove sfide internazionali, il progetto ripensa la nozione di mobilità fornendo ai danzatori italiani residenze di lungo termine, scambi artistici peer-to-peer per coltivare future collaborazioni, piattaforme pubbliche su temi specifici come sostenibilità, inter-culturalismo e drammaturgia in location offerte dai partner o attraverso presentazioni online, dedicate a specifiche aree geografiche per consentire forme alternative di viaggio e networking, esplorando il digitale come spazio collettivo per superare l’isolamento e i confini nazionali.

UTOPIA HOME
Utopia Home – International Empathy Center è un’iniziativa del Teatro Łaźnia Nowa di Cracovia. Un luogo di cooperazione, scambio e partenariato tra le comunità artistiche e gli abitanti di Nowa Huta. Il progetto comprende un moderno centro educativo, laboratori artigianali, uno spazio di incontro, residenze artistiche e un’area relax. L’edificio, che può ospitare fino a 600 persone, ospita la programmazione non teatrale di Łaźnia Nowa: concerti, spettacoli, proiezioni di film, discussioni universitarie e sociali, incontri letterari, laboratori e attività che combinano idee, forme e concetti innovativi. Utopia Home è un progetto realizzato da Małgorzata Szydłowska e Bartosz Szydłowski, i fondatori del Teatro Łaźnia Nowa. “Il concetto di empatia e arte ci accompagna dall’inizio della nostra attività artistica, ovvero da oltre 25 anni. I teatri che abbiamo creato al Kazimierz di Cracovia e poi a Nowa Huta non erano teatri nel senso classico del termine” afferma Małgorzata Szydłowska, direttrice di Utopia Home. “Li abbiamo pensati come luoghi di cultura generale. Utopia Home sarà una continuazione e un ampliamento di questo concetto, ma anche una sorta di laboratorio in cui cercheremo un linguaggio artistico completamente nuovo”.

produzione Körper, Aiep - Ariella Vidach
con il contributo di MiC - Ministero della Cultura e Regione Campania
un progetto di Giovanfrancesco Giannini

ricerca e curatela Giovanfrancesco Giannini, Antonia Treccagnoli, Denis De Rosa

azione realizzata da Santarcangelo dei Teatri
all'interno della progettualità di Boarding Pass Plus Dance
rete finanziata dal Ministero della Cultura

con il patrocinio dell'Istituto Italiano di Cultura di Cracovia