Davi Pontes & Wallace Ferreira Rio de Janeiro, Brasile

Repertório N.2

Rio de Janeiro, Brasile

Secondo capitolo della trilogia coreografica “Repertório” degli artisti brasiliani Davi Pontes e Wallace Ferreira, che analizza la danza come forma di autodifesa. Attraverso tecniche non convenzionali e informali, attingono a un filone alternativo e sotterraneo di pratiche di autodifesa. Attraverso le loro coreografie, intraprendono un esame critico del loro mondo, impegnandosi in un processo creativo che fonde immaginazione e intuizione. Il loro obiettivo è liberarsi da vincoli impliciti ed espliciti, sfidando le strutture coloniali, razziali e ciseteropatriarcali radicate nell’ideologia occidentale.

Partendo dalla domanda “come si può elaborare una danza di autodifesa?” Pontes e Ferreira sperimentano deviazioni simboliche dalla violenza programmata dallo Stato e dalle istituzioni che garantiscono l’ordine attraverso la repressione. Il loro lavoro incorpora mimesi e schemi ritmici che espandono la percezione del tempo e dello spazio. Influenzate dalle arti marziali, dalla capoeira e da un’interpretazione critica della storia della danza, le loro coreografie esplorano vocabolari di movimento radicati nella Black Aesthetic.

Bio

Davi Pontes è un artista, coreografo e ricercatore che ha conseguito un master in Arte presso l’Universidade Federal Fluminense. Ha inoltre studiato presso la Escola Superior de Música e Artes do Espectáculo ESMAE (Porto, Portogallo). Dal 2016 presenta il suo lavoro in gallerie d’arte, festival nazionali e internazionali, principalmente presso la University of Pennsylvania (USA), My Wild Flag (Stoccolma), Pivô (San Paolo), Centro Cultural de Belém (Lisbona), Rua das Gaivotas 6 (Porto), Bienal Sesc de Dança, MITsp – Mostra Internacional de Teatro de São Paulo, Les Urbaines festival (Svizzera), Galeria Vermelho (San Paolo), Valongo International Image Festival (San Paolo), Itaú Cultural Rumos Program 2021, Panorama Festival (Rio de Janeiro), 5th Itaú Cultural Dance Exhibition (San Paolo) e Artfizz – HOA Gallery (USA). Ha svolto residenze artistiche presso ImPulsTanz 2022 [8:tension] Young Choreographers’ Series (Austria), La Becque (Svizzera), Pivô Art Research Program, MAM Rio Arts Research Residency Program e Escola Livre de Artes – ELÃ. Pontes ha anche vinto il premio ImPulsTanz – Young Choreographers’ Award nel 2022 (Austria).

Wallace Ferreira è un coreografo, performer e artista visivo formatosi presso la Escola Livre de Artes da Maré (ELÃ) e la Escola de Artes Visuais Parque Lage. Ha vinto il premio ImPulsTanz – Young Choreographers’ Award 2022 con una residenza nella serie ImPulsTanz [8:tension]. Nel 2022, Ferreira ha partecipato alla residenza artistica dell’Instituto Inclusartiz, sviluppando strategie e azioni coreografiche per sfuggire alle rappresentazioni. Attraverso pratiche indisciplinate, le sue creazioni provocano incidenti tra la danza, la performance e i linguaggi delle arti visive contemporanee, applicando tecniche come la mimesi, la rappresentazione e gli studi sulle immagini coreografate da corpi dissidenti. Spinto dalla sfida di mettere in tensione il presente, dal 2018 presenta le sue opere in gallerie d’arte, festival nazionali e internazionali come Tanya Bonakdar Gallery (USA), Panorama Festival, ArtRio, Lateral Roma, HOA ART, Artfizz, Jaqueline Martins Gallery, Les Urbaines (Svizzera), SP- ARTE, Display (CZ), Itaú Cultural, SESC, A GentilCarioca gallery, Despina. Tra i suoi lavori più recenti vi è la trilogia “Repertório”, realizzata in collaborazione con l’artista Davi Pontes, che è stata presentata alla mostra VERBO della Galeria Vermelho, all’International Image Festival di Valongo, all’Anita Schwartz Art Gallery, a Frestas – Triennale delle Arti 2020/21 e a My Wild Flags (SE).

Indirizzo

Info

Credits

concept e performance Davi Pontes, Wallace Ferreira
progetto commissionato da Frestas - Trienal de Artes 2020/21 - O rio é uma serpente, curato da Beatriz Lemos, Diane Lima and Thiago de Paula Souza
distribuzione Something Great

Supernova è un progetto per le arti performative a Rimini a cura di Motus, Santarcangelo dei Teatri e Comune di Rimini