Sophie Guisset / Germania

Plus One

16 luglio10.00; 10.45; 11.30; 12.15; 13.00; 13.45; 14.30
16 luglio17.00; 17.45; 18.30; 19.15; 20.00; 20.45
17 luglio10.00; 10.45; 11.30; 12.15; 13.00; 13.45; 14.30
17 luglio16.00; 16.45; 17.30; 18.15; 19.00; 19.45; 20.30
18 luglio10.00; 10.45; 11.30; 12.15; 13.00; 13.45; 14.30
18 luglio17.00; 17.45; 18.30; 19.15; 20.00; 20.45

Plus One è una performance sull’intimità per uno spettatore alla volta che propone l’azione giocosa di ricreare un puzzle con l’artista. L’immagine che appare davanti ai nostri occhi è il prerequisito per una conversazione su convivialità, affinità ed erotizzazione dello sguardo, tra gli altri argomenti. Questa performance è stata pensata durante il lockdown. Per Sophie Guisset, fare puzzle era un’attività centrale, una sorta di fuga mentale durante il periodo di isolamento. Aveva virtù terapeutiche, rappresentava un modo per concentrare la mente su un compito a portata di mano per mettere ordine nei pensieri. Condividendo il tempo con un solo spettatore alla volta, l’artista crea una relazione intima con uno sconosciuto, fino a quando tra le mani e gli occhi emerge una tensione sottilmente erotica, alla ricerca di un pezzo e di qualcosa in più.

BIO
Sophie Guisset è un’artista e performer residente a Berlino. Dopo aver completato la sua formazione da attrice al Conservatorio di Mons (BE), ha preso parte al Programma Intensivo di Danza presso Tanzfabrik Berlin. Ha collaborato con Olga Tsvetkova, Fanny Brouyaux, Consolate Sipérieus, Enis Turan, Natasza Gerlach e Lisa Vereerbrugghen. Attualmente sta lavorando a due spettacoli, Plus One e VTC.

  • Scuola Elementare Pascucci
    piazza Ganganelli, 25

Durata: 30 minuti.

Lingua: performance fruibile in italiano o in inglese.

Performance per uno spettatore alla volta. Ingresso acquistabile dal 5 luglio alla biglietteria di Piazza Ganganelli.
A scelta in lingua italiana o inglese.

di e con Sophie Guisset / in collaborazione con Est Coulon / drammaturgia Lisa Vereertbrugghen / suono Diana Dobrescu / immagine del puzzle creata in collaborazione con Goodyn Green / con il supporto di Bâtard Festival, Garage 29, Buda Kortrijk, Workspace Bruxelles.