Marah Haj Hussein, Nur Garabli Kofor Yassif / Anversa, Yaffa

Lululeesh (working title)

Kofor Yassif / Anversa, Yaffa
14 – 21 dicembre 2025 (residenza artistica)
19 dicembre 2025 (restituzione pubblica) 19:00
Ingresso gratuito, prenotazione consigliata
Ingresso gratuito, prenotazione consigliata
14 – 21 dicembre 2025 (residenza artistica)
19 dicembre 2025 (restituzione pubblica) 19:00

Le coreografe e danzatrici palestinesi Marah Haj Hussein e Nur Garabli percorrono un’intima linea genealogica che unisce nonna, madre e figlia. Indagano come il sapere ancestrale e le realtà politiche possano reincarnarsi e ridefinirsi in questo incontro, interrogano gli archivi inscritti nei loro corpi: corpi che hanno interiorizzato vocabolari occidentali, ritenuti universali, e al tempo stesso gesti ereditati da storie silenziate, trasmesse attraverso generazioni di donne. È possibile costringere il corpo a non ricordare? Che cosa scegliamo, invece, di disimparare?

Durante la residenza, Marah Haj Hussein si dedicherà alla dimensione sonora e drammaturgica della performance lavorando insieme alla musicista e compositrice Verena Rizzo e alla dramaturg Krystel Khoury. Nur Garabli non parteciperà a questa fase di ricerca a Santarcangelo.

Bio

Marah Haj Hussein (1998) è danzatrice, performer e autrice originaria di Kofor Yassif, nella Palestina occupata, residente ad Anversa (Belgio). Nel 2025 ha ottenuto il riconoscimento per la performance più acclamata under 35 con “Language: no broblem”, dopo aver già ottenuto nel 2023 il Premio Roel Verniers assegnato da Het Theaterfestival per lo stesso lavoro, presentato a Santarcangelo Festival nel 2025. Integrando nella sua pratica danza e teatro, mette in discussione il confine che separa testo e movimento, cercando costantemente modalità per farli dialogare nello spazio performativo.

Il lavoro di Marah Haj Hussein esplora il dialogo e i rapporti di potere tra le lingue: da un lato, indaga la definizione della lingua madre in un contesto multilingue e le dinamiche di potere tra le lingue verbali; dall’altro, ricerca i linguaggi del corpo nei loro processi di apprendimento e disapprendimento, sondando la nozione di trasmissione in relazione alla storia corporea e ai suoi registri.

Indirizzo

Accessibile per persone con sedia a ruote o con mobilità limitata.

via Ruggeri 16, Santarcangelo

Info

Credits

coreografia Marah Haj Hussein, Nur Garabli
dramaturg Krystel Khoury
musica Verena Rizzo

© Bart Grietens