Ewa Dziarnowska Poznań / Berlino

Like It Is (work in progress)

Poznań / Berlino

Piuttosto che inseguire narrazioni chiare e prestabilite, il lavoro di Ewa Dziarnowska cerca di creare “momenti” e concepisce la coreografia come un processo di pensiero incarnato in tempo reale, in cui le performer si impegnano in un atto continuo di percezione e scelta. Invita a una modalità intuitiva del guardare e del fare che privilegia la sensazione e l’attenzione rispetto all’interpretazione. In questo modo, prova a resistere alla spinta lineare della cronologia – l’avanzare costante dell’orologio – a favore di una concezione del tempo come Kairos: l’istante carico in cui tutto, per un attimo, si allinea, aprendo un campo di possibilità. Attraversando passato, presente e futuro, la performance trova una propria forma di atemporalità.
A Santarcangelo, Ewa Dziarnowska presenta un work-in-progress, la prima tappa di una ricerca la cui versione finale debutterà nel 2027. La presentazione si struttura in tre capitoli che si sviluppano attraverso partiture ispirate a pratiche somatiche, postmoderne e sociali: attraverso gossip, preghiera e confessione, il lavoro propone tre meditazioni su come rendere il tempo abitabile e sulle diverse forme dello stare insieme.

Bio

Ewa Dziarnowska è una danzatrice e coreografa con base a Berlino che lavora tra performance, collaborazione e ricerca. I suoi progetti recenti – “This resting, patience”, “Anything is a form if you let it”, “https://4677684728466.com” – riflettono una ricerca costante sull’improvvisazione come metodo e filosofia. Attraverso l’attenzione alla sensazione, al ritmo e alla relazione, indaga come il movimento possa generare conoscenza e resistere alle pressioni della coerenza e della produttività. La sua pratica si sviluppa in tempo reale, bilanciando precisione e spontaneità e interrogando i dispositivi sociali ed estetici attraverso cui la danza viene prodotta, osservata e trasmessa.

kiana rezvani (natə nell’Iran occidentale, vive a Berlino) è artistə, coreografə e ricercatorə. Sviluppa formati coreografici e performativi che intrecciano danza, testo, video e voce, presentati in teatri, gallerie e spazi curatoriali indipendenti. La sua pratica artistica ruota attorno a storie e narrazioni dimenticate, non raccontate, nascoste o represse. I suoi lavori solisti e collaborativi sono stati presentati tra gli altri a Sophiensaele e Uferstudios di Berlino, PACT Zollverein di Essen, Schwankhalle di Brema e Theater im Depot di Dortmund. È cofondatorə del collettivo cobracobra, che lavora su materiali d’archivio provenienti dalle geografie del cosiddetto Iran e della Bolivia. Nel 2026 è fellow dell’Akademie Schloss Solitude.

Sunayana Shetty (India / Germania) è una danzatrice, coreografa ed educatrice con base a Berlino, attiva tra performance, ricerca e pratiche di facilitazione. La sua pratica coreografica esplora la natura temporale delle emozioni: come vengono costruite e come si sviluppano nel tempo attraverso forma, sensazione e attenzione. Tra i lavori recenti figurano “Three Women Walk Into A Bar…” (2025), creato con Hanna Kritten Tangsoo e Sigrid Savi e presentato in prima assoluta al Kanuti Gildi Saal di Tallinn, e “Mother Tongue”, presentato a Berlino, New York e Mumbai. Nel 2024 è stata selezionata per l’Asian Performing Artists Lab (APAL). Parallelamente al lavoro artistico, è impegnata in progetti pedagogici e collettivi: insegna come visiting faculty all’Institute of Classical and Modern Dance di Mumbai ed è co-ideatrice della serie di workshop “Among Us”.

Indirizzo

Accessibile per persone in sedia a ruote o con mobilità limitata. Per ulteriori info sull’accessibilità, consultare la pagina dedicata in menù.

via Orsini 19, Santarcangelo

Info

Credits

di Ewa Dziarnowska
con kiana rezvani, Sunayana Shetty
suono Olle Holmberg
luci Jacqueline Sobiszewski
costumi / styling Nicolas Navarro Rueda
consulenza artistica Maciej Sado
coproduzione Santarcangelo Festival, Divine Comedy International Theater Festival / Łaźnia Nowa Theater (Krakow), Bergen Internasjonale Teater
con il supporto di Inteatro Residenze / RAM – Residenze Artistiche Marchigiane / Minor Constellation a cura di Ilaria Mancia

progetto realizzato con il supporto di Adam Mickiewicz Institute e cofinanziato dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia
con il sostegno di Istituto Polacco di Roma

progetto sostenuto da European Festival Fund for Emerging Artists – EFFEA, iniziativa di European Festivals Association EFA, cofinanziata dall’Unione Europea
in collaborazione con Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles) e Zürcher Theater Spektakel (Zurigo)

© Olle Holmberg