Kristina Norman / Tallinn, Estonia

Lighter Than Woman

05 luglio18.30
06 luglio21.00
07 luglio20.30
08 luglio21.30
09 luglio20.30*
dal 12 al 14 luglio20.30
*con il biglietto per lo spettacolo del 09 luglio è possibile accedere alle 20.00 a Il canto delle balene di Chiara Bersani

Il prossimo progetto nasce da una delle ricerche emotivamente più complesse che abbiamo mai affrontato. È il risultato di tre anni di conversazioni con l’artista Kristina Norman, alla quale è stata data carta bianca per una nuova produzione. Abbiamo invitato Kristina a trascorrere del tempo a Santarcangelo e l’unica domanda che le abbiamo posto è stata: che cosa vedi? Che cosa trovi eccezionale in questo posto?
È attraverso Kristina che abbiamo conosciuto l’incredibile comunità delle badanti, composta quasi esclusivamente da donne arrivate a Santarcangelo e a Bologna da vari Paesi dell’Europa orientale per lavorare presso famiglie locali. Tutti abbiamo imparato un po’ di ucraino durante questo scambio.

Lighter Than Woman è una performance-documentario che riflette su come un gruppo di donne con differenti background affronti il peso del lavoro, imparando a convivere con l’ambivalenza della propria condizione e trovando senso e gioia nelle loro nuove circostanze di vita, lontano dal paese d’origine.
Durante la sua residenza creativa a Santarcangelo e Bologna nel contesto di Atlas of Transitions Biennale, Kristina ha incontrato e filmato le badanti, intrecciando una narrazione complessa e inaspettata, che ispira fiducia nella tenacia dello spirito umano. In questa performance che unisce proiezioni e interventi dal vivo incontriamo Halina, una “badante di dolci”, così chiamata perché le sue torte e i suoi pasticcini sono straordinari; Marina, poetessa e autrice dell’inno delle badanti, e molte altre. Incontriamo le famiglie per le quali lavorano e osserviamo la complessità emotiva che deriva dal prendersi cura di un’altra persona.
Vediamo le diverse forme che il desiderio di emancipazione assume in ognuna di queste donne: trasferirsi in un altro Paese, liberarsi dalla pesantezza del lavoro fisico, intraprendere altre professioni. Creare arte: l’emancipazione definitiva dalla realtà. O addirittura sfidare letteralmente la gravità, quasi come l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti.
Insieme hanno creato sorprendenti alleanze e costruito esistenze felici nonostante la loro condizione sospesa “tra qui e là”, vissuta come un costante stato di assenza di peso.

durata 90'
intero 13€ / ridotto 11€
performance in italiano, ucraino, inglese e russo con sottotitoli in inglese e italiano

di e con Kristina Norman
drammaturgia Laur Kaunissaare
direttore della fotografia e artitsa Erik Norkroos
consiglio coreografico Joanna Kalm, Karolin Poska
musiche Jēkabs Nīmanis
creazione luci Oliver Kulpsoo
con la partecipazione di Isadora Angelini, Ivana Abbondanza, Halina Fomiceva, Liubov Sandulovych, Nataliya Sandu, Victoria Bilivska, Mariia Filonenko, Mayya Romashchenko, Rina Pancaldi
un ringraziamento a Piersandra Di Matteo, Cosetta Nicolini, Maria Rita Palumbo, Anna Tomesani, Mariya Fedoryshyn, Meelika Ebrok, Meelis Muhu
con il sostegno di Cultural Endowment of Estonia, Ministry of Culture of Estonia
coproduzione Kanuti Gildi SAAL, Santarcangelo Festival, New Theatre Institute of Latvia, Emilia Romagna Teatro Fondazione / Atlas of Transitions Biennale
inserito all'interno del progetto europeo Create to Connect -> Create to Impact
cofinanziato dal programma Europa creativa dell'Unione europea