Yan Duyvendak, Matthieu La-Brossard, Antoine Weil Svizzera / Paesi Bassi

L’Âge de nos idées

Svizzera / Paesi Bassi
15-19 gennaio 2024 (residenza)
15-19 gennaio 2024 (residenza)

Nel mese di gennaio, il Lavatoio ospita la residenza artistica di Yan Duyvendak, Matthieu La-Brossard e Antoine Weil.

Quanto è profonda la spaccatura tra la generazione Z e i boomer? The Age of Our Ideas è un progetto co-firmato da Yan Duyvendak con due artistə più giovani, Matthieu La-Brossard e Antoine Weil. Ognuno porterà le proprie peculiarità, conoscenze e tecniche per esprimere individualmente e collettivamente il proprio punto di vista sul conflitto tra le due generazioni. La nostra visione del mondo, le nostre opinioni e aspirazioni sono così diverse e non allineate come qualcuno sostiene? È possibile andare oltre lo scontro generazionale, immaginando uno scambio di idee che vada oltre la tradizionale forma del dibattito? È possibile creare uno spazio di comprensione e di curiosità aperta? La trasmissione sarà il punto di partenza di questo percorso di ricerca. Ognuno parlerà di ciò che fa, di ciò che sa, di come opera per trasmettere questo sapere agli altri. Fino a che punto un’idea è davvero nostra? Possiamo condividerla? Vogliamo condividerla?

Bio

Yan Duyvendak, originario dei Paesi Bassi, vive tra Ginevra e Marsiglia. Formatosi all’École Cantonale d’Art du Valais e all’École Supérieure d’Art Visuel de Genève, la sua carriera di artista performativo inizia nel 1995 con la messa in scena della sua prima opera d’arte dal vivo “Keep It Fun For Yourself”. Le opere video di Yan Duyvendak sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui il Musée des Beaux-Arts di Lione e il Museum der Moderne (MdM) di Salisburgo. Ha vinto per tre volte consecutive lo “Swiss Art Award” (2002, 2003 e 2004), il “Namics Kunstpreis für Neue Medien” nel 2004 e il “Network Kulturpreis” nel 2006. Ha ricevuto i due premi d’arte più prestigiosi della Svizzera: nel 2010, il più prestigioso riconoscimento per l’arte contemporanea, il “Meret Oppenheim Preis”, e nel 2019 l'”Hans Reinhart Ring” per il teatro e l’arte dal vivo.

Matthieu La-Brossard è un’artista e coreografa con sede ad Amsterdam. Abbandonando molte delle regole del teatro tradizionale, costruisce installazioni video e interattive attivate da diversi performer. Il suo lavoro scenico spinge il pubblico a mettere in discussione le norme fisiche e sociali che derivano da una struttura di potere egemonica e lo invita a pensare in modo più fluido.

Antoine Weil si è formato presso il Junior Ballet di Ginevra. Le sue performance sono costruite intorno alle varie identità possibili che si possono avere e a come si può costruire e decostruire ciò che ci rende identificabili. Ha lavorato con importanti coreografi, tra cui Alexandra Bachzetsis, Nils Amadeus Lange e Marie-Caroline Hominal. Ha presentato il suo lavoro in varie sedi come l’off-space MayDay, il Théâtre Sévelin 36 e il teatro Grütli.

Indirizzo

Info accessibilità: spazio accessibile per persone in sedia a rotelle o con mobilità limitata. Accesso facilitato dall'entrata laterale in via A. Costa.

via Ruggeri 16, Santarcangelo

Credits

ideazione, performance Yan Duyvendak, Matthieu La-Brossard, Antoine Weil
scenografia Gaël Grivet
video Julie Bellard, Nicolas Cilins
tecnica Luca Kasper
amministrazione Marine Magnin
tour management Charlotte Terrapon
tour production Colette Raess
comunicazione Zoé Dupraz
produzione Dreams Come True
co-produzione Le Grütli – Centre de production et de diffusion des Arts vivants, Genève ; La Bâtie – Festival de Genève ; Arsenic – Centre d’art scénique contemporain, Lausanne ; Festival de Marseille
residenze Le Grütli, Festival de Marseille – Friche la Belle de Mai, Arsenic, Santarcangelo Festival – Teatro Il Lavatoio

con il supporto di Pro Helvetia – fondation suisse pour la culture, République et Canton de Genève, Ville de Genève, Fonds Mécénat SIG