Annamaria Ajmone / Italia

La notte è il mio giorno preferito

8 luglio21.30
9 luglio22.00
10 luglio22.30

La notte è il mio giorno preferito è una riflessione sul rapporto con l’Altro che si sviluppa attraverso una meditazione sugli animali e gli ecosistemi in cui essi vivono. Lo spettacolo prende spunto dalla pratica, delineata da Baptiste Morizot nel saggio Sur la piste animale, del tracciamento filosofico: l’esercizio di seguire le piste attraversate dagli animali selvatici nel tentativo di prenderne in prestito lo sguardo e intuirne le possibilità d’azione. “Seguire le tracce – scrive l’autore – significa anche indagare l’arte di abitare degli altri esseri viventi, la società dei vegetali, la microfauna cosmopolita che crea la vita dei suoli, le relazioni che hanno tra loro e con noi: i loro conflitti e le alleanze con gli usi umani dei territori. Focalizzare l’attenzione non sugli esseri, ma sulle relazioni”. L’animale e il vegetale, l’organico e l’inorganico si fondono così nello spazio oscuro della foresta notturna; frane e richiami irrompono spezzandone la quiete. Segnali e strumenti percettivi misteriosi, ispirati a diverse specie, ne costituiscono il tessuto connettivo. Una foresta né vergine né idealizzata, ma “tecnonaturale”, che include e trasforma i segni lasciati dai propri abitanti. Il titolo La notte è il mio giorno preferito, tratto da una lettera di Emily Dickinson, si riferisce al buio come spazio della presenza-assenza dell’animale, come luogo dell’intuizione e dell’incontro con l’Altro.

BIO
Annamaria Ajmone è danzatrice, coreografa. Al centro della sua ricerca c’è il corpo inteso come materia plasmabile, trasformando spazi in luoghi. Condivide il processo creativo con collaboratorə, coinvolgendo così diversi immaginari e visioni. I suoi lavori sono stati presentati in vari festival di arti performative, musei, gallerie d’arte nazionali e internazionali. Collabora come performer con diversə artistə su progetti di varia natura e durata, tra cui Cristina Kristal Rizzo, Industria Indipendente, Futur Immoral. Coordina insieme a Sara Leghissa Nobody’s Indiscipline, una piattaforma per la condivisione di pratiche artistiche. È artista associata della Triennale Milano Teatro 2021-24.

  • Scuola Elementare Pascucci
    piazza Ganganelli, 25 - accesso da Via Mazzini

Durata: 40 minuti.

Ideazione, danza Annamaria Ajmone / set, styling, immagini Natália Trejbalová / ricerca, collaborazione drammaturgica Stella Succi / musiche Flora Yin Wong / costume Jules Goldsmith / direzione tecnica, disegno luci Giulia Pastore / datore luci Elena Vastano / preparazione voce VEZA e Paola Stella Minni / progetto web Giulia Polenta / organizzazione Martina Merico / amministrazione Francesca d’Apolito / produzione Associazione L’Altra / coproduzione FOG Triennale Milano Performing Arts, Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Torinodanza, Fondazione I Teatri Reggio Emilia \ Festival Aperto, Lac Lugano Arte e Cultura, Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio | Progetto Prendersi cura / con il sostegno di Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e di Fondazione CR Firenze, Oriente Occidente, far° festival des arts vivants Nyon / Compagnia finanziata da MiC - Ministero della cultura.

© Andrea Macchia
© Andrea Pizzalis