Marah Haj Hussein, Nur Garabli Kofor Yassif / Anversa, Yaffa

مرتاحة؟ In relation to whom?

Kofor Yassif / Anversa, Yaffa
3 luglio 21:00
4 luglio 23:00
5 luglio 18:00
3 luglio 21:00
4 luglio 23:00
5 luglio 18:00
due performer in scena sedute, con le gambe ravvicinate al corpo e le braccia stese in avanti.

Questo progetto indaga le tecniche della danza in relazione alla militarizzazione come strategia deliberata di controllo. Avendo entrambe seguito percorsi di formazione nella Palestina occupata, le due danzatrici si interrogano su cosa sia stato trasmesso ai loro corpi, al di là del movimento. Attraverso l’utilizzo di una specifica fisicità e di un preciso vocabolario corporeo, il lavoro richiama l’attenzione sull’ambiguo rapporto tra l’addestramento alla danza e quello militare, interrogandosi costantemente sulla possibilità di dimenticare consapevolmente la memoria del corpo. In risposta, le artiste riscrivono un linguaggio alle proprie condizioni, attivando altre modalità di movimento, in cui le traiettorie si intersecano in modo non lineare. Nata dalla loro prima collaborazione, questa creazione si configura come un processo archeologico in cui le coreografie scavano nei propri corpi, intesi come materia viva radicata nel presente. È un incontro di contraddizioni e vulnerabilità, umorismo e tensione, che tenta di esplorare le (im)possibilità di attivare processi di disapprendimento.

Bio

Marah Haj Hussein (1998) è danzatrice, attrice e autrice originaria di Kofor Yassif, nella Palestina occupata, e vive ad Anversa. Dopo un lavoro dedicato alle dinamiche di potere tra lingue parlate in contesti coloniali, prosegue la sua ricerca concentrandosi sui linguaggi corporei coloniali. Nel 2025 ha ricevuto il premio per la Miglior performance under 35 per “Language: no broblem”, già vincitore nel 2023 del Roel Verniers Prize assegnato da Het Theaterfestival, in scena al festival di Santarcangelo nel 2025.

Nur Garabli (1996) è coreografa e danzatrice originaria di Yaffa, nella Palestina occupata. Cresciuta in una casa multigenerazionale con la madre, la sorella gemella e la nonna, nel suo lavoro intreccia folklore e tecniche contemporanee. La sua ricerca esplora la memoria come spazio di resistenza e continuità. Ha co-curato “Moving Together” (2022 e 2023), festival che riunisce donne attraverso la danza e la condivisione del patrimonio culturale.

Indirizzo

Accessibile per persone con sedia a ruote o con mobilità limitata.

via Ruggeri 16, Santarcangelo

Info

Credits

concept, interpretazione Marah Haj Hussein, Nur Garabli
drammaturgia, collaborazione artistica Krystel Khoury
light design Pôl Seif
scenografia Agnese Forlani
composizione, esecuzione musicale Verena Rizzo
tecnico del suono Korin Rizzo
costumi Smila Zinecker
responsabile di produzione Ehren Verrelst
produzione Monty
coproduzione Kunstencentrum BUDA, Saraya Theater, Theater Rotterdam, Points communs, Nouvelle scène nationale Cergy-Pontoise / Val-d’Oise, Fondation Royaumont, EPPGHV La Villette, Centre national de la danse (CND), De Singel, La Briqueterie CDCN, Les Halles de Schaerbeek, Frascati Producties, Le Maillon, Théâtre de Strasbourg
con il sostegno di Ammodo, De Vlaamse Overheid
un ringraziamento a Rabeah Morkus Dance Studio (Kofor Yasif), The Work Room (Glasgow) Battersea Arts Centre (London), KAAP (Bruges), Hana Dance House (Haifa) e a tutte le persone che ci hanno sostenuto lungo il percorso

© Marc Chesneau