Jana Jacuka Amsterdam / Riga
HA
Un amico di un amico mi ha messo un braccio attorno alle spalle, ha
mi sento insicura ma faccio solo ahahahah
Nelle situazioni quotidiane, i nostri confini vengono spesso oltrepassati, lasciandoci incerti su come reagire. “HA” esplora la performatività della risata come meccanismo di fuga. Privando la scena degli elementi teatrali superflui, il solo di Jana Jacuka mette in evidenza gli aspetti più essenziali e materiali della performance, invitando il pubblico a confrontarsi con un’esperienza viscerale di pratiche vocali estreme. “HA” è un’indagine sulla voce come strumento coreografico. In “HA” la voce diventa un’estensione del corpo. L’artista grugnisce, produce fry scream, parla inspirando e si sposta verso forme di comunicazione che vanno oltre il linguaggio.
Arriverà a mani vuote.
Ci sono solo lo spazio,
lei e voi,
e all’improvviso
HA
Bio
Jana Jacuka (1995) è una coreografa e performer lettone con base ad Amsterdam, dove ha recentemente conseguito il Master presso DAS Theatre. Si concentra sulla creazione di performance quasi dal nulla, lasciando che la voce e il corpo occupino il centro della scena. Negli ultimi due anni ha sviluppato una ricerca sulle pratiche vocali estreme e sulle lettere H e A. Ispirato al suo ultimo lavoro, “HA”, l’artista Dries Verhoeven l’ha invitata a collaborare alla sua nuova creazione per il Padiglione Olandese alla Biennale di Venezia 2026. La performance “HA” ha ricevuto l’International Bursary Award (Amsterdam Fringe Festival 2025) e lo YAA Award 2026.
Indirizzo
Accessibile per persone in sedia a ruote o con mobilità limitata. Per ulteriori info sull’accessibilità, consultare la pagina dedicata in menù.
via Orsini 19, Santarcangelo
Info
durata: 50 minuti
lingua: inglese, testo disponibile in italiano
Credits
coreografia e interpretazione Jana Jacuka
tutoraggio Miguel Melgares
consulenza esterna Bruno Listopad, Ira Brand
sguardo esterno e consulenza drammaturgica Eva Susova, Sam Scheuermann, Toni Steffens
consulenza testi Joachim Robbrecht
editing testi (in collaborazione con) Nicolas Lange
consulenza vocale Moa Holgersson, Monica Janssen, Maria Magdalena Kozłowska
graphic design Estere Betija Gravere
fotografia Peteris Viksna
coproduzione Theater on Gertrudes Street
relazioni internazionali Suzy Blok
fonte di ispirazione “A Mouthful of Tongues” di Stina Fors, “No Title” by Mette Edvardsen, Alma Söderberg, Meredith Monk
performance sviluppata all'interno del master programme di DAS Theatre master programme
e non sarebbe stata possibile senza Amparo Gonzales Sola, Veronika Abdul-Visocka, tutor e supporto di DAS theater
con il supporto finanziario di ATD-Aart Janszen Fund (NL), Young Art Support Amsterdam Award (NL), International Bursary Award (Amsterdam Fringe Festival, NL), State Culture Capital Foundation (LV)
progetto realizzato con il supporto di Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi
progetto sostenuto da European Festival Fund for Emerging Artists – EFFEA, iniziativa di European Festivals Association EFA, cofinanziata dall’Unione Europea
in collaborazione con Homo Novus (Riga) e Mladi levi (Ljubljana)

© Peteris Viksna