Gabriela Carneiro da Cunha / Brasile

Altamira 2042 (spettacolo annullato)

17 luglio20.00
18 luglio19.30

Persone di carne, spiriti, canoe, flauti,
Anime, grandi serpenti, alberi di Kapok, piogge e venti,
Molluschi, cianobatteri, tutto che vive.
Tutto ciò che è, Qui è di più.
Qui, non c’è possibilità di non essere.
Essere ed essere
Questa è la nostra domanda.
Chiediamo: Che tipo di persone siete?
Scegliete.
Perché siamo in guerra.
Progressiani o Aliendigeni?

La diga di Belo Monte è un complesso idroelettrico che blocca il corso del fiume Xingu, nella foresta amazzonica brasiliana. L’opera, che la popolazione locale chiama Belo Monster, mette a rischio la biodiversità e la vita degli abitanti, la cui sopravvivenza dipende dalla relazione con la terra e il fiume. Con la sua performance, Gabriela Carneiro Da Cunha dà vita a una polifonia di esseri viventi, lingue, suoni e rumori che portano all’attenzione del pubblico le voci che tanti cercano di mettere a tacere. Dispositivi tecno-sciamanici amplificano voci umane e non umane, mentre la performer orchestra, insieme agli spettatori, i diversi movimenti dell’opera. La diga di Belo Monte diventa così, da semplice costruzione, l’emblema, il mito del nemico.

BIO
Gabriela Carneiro da Cunha è attrice, regista e ricercatrice. Da sette anni porta avanti un progetto dedicato all’ascolto e all’amplificazione delle testimonianze provenienti dai fiumi brasiliani. Una risposta all’Antropocene, definito qui come il momento in cui gli uomini smettono di temere la catastrofe, diventando essi stessi la catastrofe. Altamira 2042 è il secondo atto che segue una prima performance sulle proteste della popolazione del fiume Araguaia, presentato nei territori interessati con il coinvolgimento della popolazione.

Nell’eccellente Altamira 2042, Gabriela Carneiro da Cunha trasforma l’eco sonoro della giungla in un documentario sulle persone sfollate a causa della costruzione della centrale idroelettrica di Belo Monte. In un avvertimento della catastrofe ambientale incombente, l’artista vede la regione della foresta pluviale di Altamira come “il centro energetico di una guerra mondiale”. In un mondo polarizzato, questa non è altro che la nuda verità.
Mark Fisher – The Guardian

Ideazione e regia Gabriela Carneiro Da Cunha, Xingu River / dialoghi Cibele Forjaz, Dinah De Oliveira, Sonia Sobral / assistenti alla regia João Marcelo Iglesias, Clara Mor, Jimmy Wong / testi Raimunda Gomes Da Silva, João Pereira Da Silva, Povos Indígenas Araweté E Juruna, Bel Juruna, Eliane Brum, Antonia Mello, Mc Rodrigo - Poeta Marginal, Mc Fernando, Thais Santi, Thais Mantovanelli, Marcelo Salazar, Lariza / tecnici e multimedia design Bruno Carneiro, Rafael Frazão / immagini Eryk Rocha, Gabriela Carneiro da Cunha, João Marcelo Iglesias, Clara Mor, Cibele Forjaz/ video editing João Marcelo Iglesias, Rafael Frazão, Gabriela Carneiro Da Cunha / text editing Gabriela Carneiro da Cunha, João Marcelo Iglesias / suoni Felipe Storino, Bruno Carneiro / costumi Carla Ferraz / luci Cibele Forjaz / installazioni Carla Ferraz, Gabriela Carneiro da Cunha, Carla Ferraz, Cabeção, Ciro Schou / visual design Rodrigo Barja / body work Paulo Mantuano, Mafalda Pequenino / ricerca Gabriela Carneiro da Cunha, João Marcelo Iglesias, Cibele Forjaz, Clara Mor, Dinah De Oliveira, Eliane Brum, Sonia Sobral, Mafalda Pequenino, Eryk Rocha / produzione Gabriela Gonçalves - Corpo Rastreado, Aruac Filmes / distribuzione internazionale Judith Martin / Ligne directe / © Nereu Jr.