Asinitas Onlus / Italia

ABITARE IL RITORNO – Echi e visioni di donne uomini e oggetti

16 luglio18.00

I racconti non si preoccupano tanto della chiarezza, delle distinzioni.
I racconti sono il territorio della confusione, dell’ambiguità,
del molteplice e del disordine,
sono insomma il territorio di come stanno realmente le cose.

La memoria, le origini, le radici, la carta e la domanda da dove vengo? sono al centro del lavoro che Fabiana Iacozzilli ha portato avanti insieme ai partecipanti al laboratorio. Le risposte sono molteplici: io vengo da un nome, da una casa, da un’altra persona, da una nonna, da una madre o da un padre, da una trottola, da una fotografia, da un fantasma, da una cena di famiglia, da un gigante, dal canto della notte. Il linguaggio scenico che veicola la materia artistica è il teatro di figura: il lavoro parla attraverso gli oggetti e i puppets che sono stati realizzati dagli stessi performers utilizzando la carta, il cartone e le proprie risposte. Perché occorre lasciar fare alle mani nella ricerca dell’espressione di sé.

BIO
Asinitas si occupa di formazione, cura e costruzione di contesti di incontro con le persone migranti e rifugiate. Nel 2021 la regista e drammaturga Fabiana Iacozzilli, con la collaborazione della performer, cantante e marionettista Antonia D’amore, guida un gruppo di persone eterogeneo per provenienza geografica, lingua e cultura, età e preparazione artistica, in un percorso laboratoriale di 5 mesi di cui lo spettacolo rappresenta l’esito finale.

PROGETTO INCROCI
Gli spettacoli ELEMEN-Z , V.VISITORS e l’esito di laboratorio ABITARE IL RITORNO, fanno parte del progetto INCROCI, ideato da Teatro Magro di Mantova in partenariato con Asinitas Onlus di Roma e Progetto Amunì/Babel Crew di Palermo, con il sostegno di Fondazione Alta Mane Italia. Il progetto prevede la realizzazione di attività di sviluppo e di scambio di esperienze e competenze mediante percorsi collegati all’esperienza artistica e finalizzati all’inserimento lavorativo e all’integrazione sociale di migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

Ingresso gratuito
  • Supercinema
    piazza Marconi, 1

Durata: 45 minuti.

Biglietto non prenotabile. I tagliandi per l'accesso sono ritirabili al Box Office di Piazza Ganganelli a partire dalle 17.00 del giorno dell'evento.

Esito di laboratorio a cura di Fabiana Iacozzilli / collaborazione artistica Asinitas APS, Antonia D’amore, Luca Lòtano/ con Anna Capuani, Chiara Cecchini, Maurizia Di Stefano, Yasmila Gboullou, Happy Ikuesan, Ilaria Iuozzo, Ali Jubran, Zara Kian, Coeurcia Ayissou Laini, Mimie Asumani Laini, Piero Lanzellotti, Federica Mezza, Aloyce Paiyana, Jack Spittle, Rasheed Sule, Mahamadou Kara Traore, Nour Zarafi / vocal trainer e puppets maker Antonia D’amore / disegno luci Francesca Zerilli / musiche e suoni Matteo Portelli / tutor Luca Lòtano, Federica Mezza, Giorgio Sena / organizzazione Cecilia Bartoli / produzione Asinitas e Alta Mane Italia. Lo spettacolo è inserito nel progetto INCROCI - pratiche di scambio e confronto tra Teatro Magro, Progetto Amunì/Babel e Asinitas. Con il sostegno di Fondazione Alta Mane Italia e di SCENA UNITA, Fondazione Cesvi La Musica che Gira e Music Innovation Hub.

Testi a cura de* partecipant* al laboratorio e testi tratti da: “Gemma” di Giovanni De Merulis; “Una vita che non si sa” di Luca Lòtano e Aloyce Paijana”. I puppets sono ispirati ai puppets realizzati da Gyre & Gimble.