Festival

Come vengono selezionati gli artisti per Santarcangelo Festival?

Santarcangelo Festival è un evento multidisciplinare, che ospita e produce teatro, performance, danza, musica, arte visuale e film. Tuttavia, la fluidità della pratica artistica contemporanea spesso si traduce in lavori che combinano questi generi, o che non si inscrivono in alcuna categoria. Noi ci concentriamo sulla pratica performativa in ogni sua forma. Lavoriamo con artisti italiani ed internazionali.
Gli artisti sono scelti dal team di curatori del festival: la direttrice artistica Eva Neklyaeva, la co-curatrice Lisa Gilardino e la curatrici musicali Stefania Alos Pedretti e Francesca Morello.

Come scopriamo nuovi lavori?

• Viaggiamo molto per conoscere le nuove proposte. Il team di curatori fa circa 80 viaggi all’anno, in Italia e a livello internazionale. Vediamo performance, mostre, film, partecipiamo a conferenze e workshop, incontriamo artisti per parlare del loro lavoro.
• Seguiamo le indicazioni e i suggerimenti dei nostri artisti associati Motus, Francesca Grilli e Markus Öhrn, di colleghi, di altri artisti e curatori. Seguiamo la programmazione degli altri festival e teatri. Guardiamo documentazione video di performance, concerti e mostre.
• Studiamo centinaia di proposte artistiche che riceviamo via mail.
• Seguiamo attentamente le discussioni correnti sulla pratica artistica contemporanea, leggendo pubblicazioni, seguendo  i dibattiti sui social media e nella stampa.

Quali sono i criteri per la selezione?

• Il criterio principale è la rilevanza della pratica artistica, sia estetica che di contenuto, nei confronti della realtà contemporanea. Cerchiamo sempre la risposta alla domanda: perché questo lavoro è così urgente oggi e come può essere significativo per la città di Santarcangelo?
• Cerchiamo un lavoro che forzi i confini di ciò che può essere la pratica artistica oggi, che sia teatro, musica, danza o performance. Pensiamo che i lavori presentati dal festival debbano avere il potenziale di accendere una conversazione, sia su temi politici e sociali, sia sulle strategie artistiche con cui approcciarsi ad essi.
• Dato che Santarcangelo Festival si svolge in una piccola cittadina senza veri e propri teatri/sale da concerto, i progetti site specific sono da sempre stati una componente fondamentale dell’identità del festival. Nel programma del festival, c’è sempre equilibrio fra lavori da palco (che comunque devono essere re-inventati per gli spazi a nostra disposizione), e lavori per lo spazio pubblico e i contesti locali. Siamo sempre in cerca di artisti che possano portare la pratica contemporanea nella strade/piazze/spazi industriali/caffè/parchi/altri luoghi inaspettati. di Santarcangelo. Spesso il festival produce nuovi progetti pensati dagli artisti specificamente per contesti locali, che coinvolgono la comunità del luogo o che lavorano su temi rilevanti e livello locale.

Come avviene il processo di selezione?

Dopo aver visto il lavoro, inizia un dialogo con gli artisti alla ricerca delle traiettorie delle loro carriere e dei loro progetti precedenti, e parlando di piani per ricerche future. Grazie a questo primo dialogo, decidiamo se presentare un lavoro già esistente, o lavorare insieme su qualcosa di nuovo e specifico per Santarcangelo. Spesso si tratta di dialoghi lunghi, che possono continuare negli anni, finché non troviamo il progetto giusto o i fondi necessari ad attuarlo.
Tutti i progetti sono discussi con il team del festival, e studiati da diversi punti di vista: comunicazione, audience development, produzione, budget e produzione tecnica.
La selezione finale ha luogo all’inizio dell’anno, quando abbiamo tanti progetti sul tavolo e iniziamo ad incastrarli in una sorta di puzzle del programma. I criteri che entrano in gioco a quel punto sono: l’armonia e la diversità all’interno del programma; l’equilibrio tra eventi gratuiti e a pagamento, tra eventi al chiuso e all’aperto; la varietà di linguaggi performativi; ospitare lavori che coinvolgano pubblici differenti; la compresenza di lavori emergenti vs quelli di artisti riconosciuti, e di performance vs musica vs altri eventi. Teniamo molto in considerazione anche come il festival ha luogo all’interno della città, così che gli eventi possano essere egualmente sparsi in tutta Santarcangelo. Attraverso le molte conversazioni con gli artisti, le linee principali all’interno del programma emergono in maniera organica, come reazione alla molteplicità delle voci, delle urgenze e delle preoccupazioni. La drammaturgia del festival invita il pubblico a scoprire quali sono questi temi lungo tutto lo svolgimento del festival.

Cosa succede dopo che gli artisti sono stati scelti?

Solitamente a gennaio abbiamo definito il 90% del programma. Dopo aver confermato l’invito, il team del festival inizia il processo di lavoro sulla produzione e la comunicazione delle performance. Spesso questo richiede agli artisti di venire a Santarcangelo per residenze di ricerca o per necessità di produzione, per lavorare insieme alla scelta della giusta location, alla creazione di connessioni con le comunità locali, etc. Allo stesso tempo lavoriamo sulle migliori strategie per comunicare le performance, specialmente quelle che prevedono nuovi e insoliti formati. Il programma completo è reso pubblico ad aprile-maggio.