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1971 / 1977
Sotto il segno del teatro politico

Manifesto 1977
G. Turci

“Alcuni (…) trasferiscono l’arte nelle eccelse sfere: ma le decisioni fondamentali per il genere umano vengono dibattute sulla terra e non per aria.”
Bertolt Brecht, Breviario di estetica teatrale, cit.

Anni ‘70. Fermenti politici in atto. La nascita del festival di Santarcangelo non è avulsa dal contesto: “Il teatro sgorga dalla collettività (…) per ritornare alla collettività” sostiene il primo direttore artistico, Piero Patino, regista ed ex avvocato, che sottolinea il carattere sociale e politico dell’arte scenica in opposizione a un teatro “mercificato”. Erano gli anni in cui studenti e operai scendevano in piazza a manifestare il proprio dissenso, e proprio alla piazza, come simbolo e insieme come luogo concreto dell’incontro e della discussione, viene dedicato il festival. Nato da idee e riflessioni di Flavio Nicolini, Piersilverio Pozzi e dell’allora sindaco Romeo Donati che lo realizza in stretto accordo con Patino, il festival di Santarcangelo parla di “teatro propedeutico”, di “finalità educative”, ed estende la propria offerta dalle rappresentazioni di chiaro impegno a quelle folcloristiche, nel tentativo di coinvolgere intorno all’esperienza teatrale il maggior numero di persone, abitanti e turisti. I palchi a cielo aperto nella cittadina romagnola radunano molti sguardi curiosi, coinvolgendo anche attivamente le persone del luogo e ha così inizio il “Festival internazionale del teatro in piazza”.


Dario Fo
1977

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Giungono al festival in questi anni Dario Fo e Franca Rame, il Club Teatro di Remondi e Caporossi, Giorgio Gaber, Giovanna Marini, Il Granteatro con Carlo Cecchi, La Maschera di Memè Perlini e la compagnia Il Cerchio diretta da Roberto De Simone di cui fanno parte Isa Danieli e Giuseppe e Concetta Barra, mentre compaiono in locandina anche i nomi di Lina Sastri, Teresa De Sio e Marco Messeri. Tutto questo in un programma fitto di gruppi teatrali nascenti come il Tascabile di Bergamo, il Teatro di Ventura, il Teatro delle Briciole, Attori e Tecnici, Mago Povero, Quelli di Grok e il Piccolo Teatro di Pontedera. Non mancano ospiti stranieri dall’Europa dell’est, dal Brasile e dagli Stati Uniti. Va inoltre segnalato il sodalizio del direttore Patino con il pittore e poeta spagnolo Raphael Alberti che partecipò a diverse iniziative a sfondo prettamente politico così come Isabell Allende e numerosi altri intellettuali. Ad Alberti e alla moglie Maria Teresa Leon Santarcangelo ha conferito nel 1974 la cittadinanza onoraria quali interpreti della “lotta per la libertà dei popoli”.