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Palestra Itc - Santarcangelo
16 luglio, ore 21
durata 40’
Umpalumpa ProdAction (Italia)
Neon, ambienti sottopassione
idea e danza Marta Melucci, Francesca Telli
disegno luci Paolo Spotti
video Beniamino Borghi, Alice Rosa
costumi Francesca Santaniello
Nei rispettivi percorsi di studi le due giovani autrici hanno maturato
in contesti diversi (antropologia e design/architettura) un interesse
per la tematica dei non luoghi e delle relazioni umane negli ambienti
pubblici urbani. Ora hanno avviato nella danza una ricerca che analizza
quei temi dal punto di vista del corpo in movimento. Corpi umani di passaggio
in luoghi pubblici, di cui la luce al neon costituisce l'atmosfera rappresentativa.
Corpi che si incontrano, trasformano, sempre più numerosi; traspare
in loro a tratti l’ombra di passioni. Neon, ambienti sottopassione
è stato pensato come un susseguirsi di immagini di ambienti dove
le due danzatrici si incontrano, interagiscono e si trasformano in relazione
alla luce. Le lampade fluorescenti trasferiscono l’atmosfera neutra
e omogenea dei luoghi di passaggio, con una disposizione sulla scena dalla
duplice funzione evocativa e grafica. L’azione scenica è
contrappuntata dalle proiezioni video, che enfatizzano i dettagli della
danza, moltiplicano e trasformano le interpreti, trasferiscono il movimento
dalla scena teatrale a reali luoghi di passaggio. Pur attribuendo agli
ambienti rappresentati una valenza di alienazione e neutralità,
Umpalumpa li interpreta come contesti quotidiani in cui trovano spazio
pure manifestazioni dell’interiorità e tentativi di dialogo.
Le interpreti alternano l'espressione dei rispettivi stati d'animo all'impossibilità
di esprimere, come avvolte sottovuoto da un involucro invisibile; pur
incorniciate della realtà al neon, esse si riconoscono a tratti
come umane, animate da passione, e indugiano nella ricerca di (nuove)
forme d’espressione.
Le enormi installazioni commerciali sono quelle che offrono agli innumerevoli
gruppi effimeri di individui dispersi nella città un luogo dove
mantenere i rapporti interpersonali. Esse frammentano le funzioni che
una volta si svolgevano dentro le abitazioni, le portano all’esterno
e le distribuiscono nella città.
(Toyo Ito, 1992)
Questo tipo di spazio si caratterizza per omogeneità, trasparenza,
fluidità, relatività e frammentazione. Tutti gli spazi sono
neutri, senza ombre, asciutti, inodori e omogenei. È uno spazio
rarefatto e trasparente che non fa apprezzare né la dimensione,
né il peso delle cose (ibid.).
Lo spazio del non luogo non crea né identità singola né
relazione, ma solitudine e similitudine.
(Marc Augè, 1992)
Umpalumpa ProdAction nasce dall'incontro delle danzatrici
Marta Melucci e Francesca Telli, che condividono una formazione comune
nell'ambito della danza contemporanea. A partire dal 2003, in collaborazione
con il light designer Paolo Spotti, si dedicano alla creazione di performance
presentate in vari festival italiani e introducono la danza in contesti
inusuali come spazi urbani, giardini, aree dismesse. Il gruppo si propone
come nucleo aperto e collabora con giovani artisti di diversa formazione.
Nel 2003 la compagnia ha messo in scena gli assoli di danza e video Kg
123 e Vissidarte, nel 2004 le performances urbane: Alfonsine mon amour,
interventi di improvvisazione sui binari (festival “Lavori in pelle”),
Danza temporanea, peformance per aree dismesse (Milano, Como), Corto botanico,
performance per orto botanico (Como), ¿Qué Tal?, performance
per appartamento (Milano), Bagnanti performance per piscina (“Swimming
Pool Xpò”, Milano). Tra i video prodotti: Michelle (2003),
video-danza nella metropolitana di Milano (regia di Mattia Costa), Digestione
pubblica (2005), progetto di video-danza-fotografia, realizzato in collaborazione
con il Collectif K.O.com di Marsiglia, Ore appassionate (2005), opera
collettiva multimediale creata in collaborazione con giovani artisti europei
sotto la direzione di Studio Azzurro di Milano.
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