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Da Venerdì 11 a Domenica 20 luglio, dalle 18 alle 24
Scuola elementare - piazza Ganganelli
Serraglio saldato 2 mostra di Mutoid Waste Company
Venerdì 18 luglio, ore 18
Corte Rocca Malatestiana
Il sessantotto al futuro
Coordina Oliviero Ponte di Pino (Direttore editoriale Garzanti)
Saranno presenti: Mario Capanna (Autore), Giulio Casale (Attore)
Sabato 19 luglio, dalle 15.30 alle 19
Corte Rocca Malatestiana
Si dice residenza a cura di react! - Residenze Artistiche Creative Transdisciplinari
con la collaborazione di Centrale Fies, coordina Piersandra Di Matteo
... a seguire dalle 23 allo Sferisterio
Tanz in der polis
festa (ingresso gratuito con buffet) a cura di react!/Aksè
DJ’s Yoco Poco (gruppo Nanou), Ramirez + Vj Fragola (Santasangre)
Dust/aka/Momo (Fanny & Alexander)
Progetto Santarcangelo 1978
Ideato e curato da Fabio Bruschi
in collaborazione con ACT! Archivi del Teatro Contemporaneo - Riccione Teatro
e con Bellaria Film Festival
La città dentro il teatro
15/22 luglio 1978
Il progetto per il Festival Internazionale del Teatro in Piazza 1978 intende tener conto non soltanto degli aspetti culturali che scaturiscono dal programma, ma anche di alcune caratteristiche fisiche e sociologiche che caratterizzano Santarcangelo da altre cittadine divenute semplici contenitori di Festivals. Si è voluto infatti progettare e caratterizzare un intervento teatrale che si sottraesse per la sua dinamica alla logica delle “prime” e degli spettacoli di “richiamo” per cercare, al contrario, di fare riferimento alle esigenze del mondo giovanile, dei nuovi gruppi teatrali e di tutto quel pubblico tenuto lontano dalle forme di teatro che si sono appartate in luoghi difficilmente accessibili rifiutando le strade e le piazze come possibile momento di incontro con la gente. Ciò che proponiamo è un incontro fra gruppi, un eccezionale incontro di pochi giorni. Per un semplice principio economico, si tratterà di moltiplicare tra loro, anziché sommare, le possibilità dei singoli spettacoli in modo da creare una sorta di nuovo “risultato” valido sia per i gruppi che per gli spettatori. Per questo, alcuni obiettivi che il Festival si propone sono: - instaurare un rapporto con la città di Santarcangelo e con alcuni paesi limitrofi attraverso una presenza continuata di gruppi e di attori all’interno del paese che, inserendosi negli spazi e nei tempi quotidiani della vita degli abitanti, sperimentino per tutta la durata del Festival il rapporto fra questi elementi ed il teatro; - caratterizzarsi recuperando elementi di antiche forme spettacolari di piazza e sperimentando forme nuove di occupazione dello spazio urbano con il teatro senza limitarsi a trasportare spettacoli dal “chiuso” all’aperto; - organizzare al suo interno una serie di laboratori a livello internazionale che permettano la promozione di operatori locali e, in prospettiva, la trasformazione della struttura del Festival in un Istituto di Ricerca e di Documentazione che continui a operare per tutta la durata dell’anno; - garantire la presenza di studiosi e critici di teatro per sviluppare, già nel corso del suo svolgimento, un intervento critico sul Festival stesso e sulla sua formula; - ampliare la qualificazione a livello internazionale del Festival di Santarcangelo di Romagna.
Roberto Bacci
Direttore artistico 8° Festival Internazionale del Teatro in Piazza
-dal programma del Festival Internazionale del Teatro in Piazza 1978-
La città dentro il teatro - Santarcangelo 1978
9 maggio 1978: scrivo queste righe il giorno del trentesimo anniversario della morte di Aldo Moro che, per la ‘generazione divisa’ di cui parla Marco Baliani, è stata uno spartiacque.
Per me il rapimento di Moro – in un bellissimo, assolato, azzurro mattino di marzo – era stato l’interruzione brutale, violenta, sleale e supremamente stupida di un gioco che mi appassionava: come sarebbero state un’Italia democratica, la Costituzione repubblicana finalmente applicata, delle elezioni effettivamente libere? Invece, assieme a Moro, fu sequestrata la politica, se la politica è ciò che ti permette di dire e di fare la tua: scoprimmo poi che quest’ultimo sequestro sarebbe stato per sempre, fine pena mai.
Tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta avvenivano cose: il punk newyorchese e inglese sbarcava sul continente, poi l’esplosione/implosione del ’77, che ne era in buona parte la declinazione italiana, l’Estate Romana di Renato Nicolini, lo Slego Psycodancing della cellula hollywoodiana dell’ARCI di Rimini e, appunto, Santarcangelo 1978: città e teatro in cortocircuito, via le barriere tra generi, tra aperto e chiuso, tra consumo e sperimentazione, tra attori e spettatori: nell’anno più triste (triste, solitario y final) della mia vita ho avuto il privilegio di assistere all’esplosione del teatro a Santarcangelo.
Santarcangelo ’78 di Stefano Bisulli, (2008) L’invasione del teatro di Carlo di Carlo (1979) e Santarcangelo dieci anni dopo (ancora Carlo di Carlo, 1980) registrano la messa in festival di un’intera città, un modulo che da allora si sarebbe enormemente diffuso, dai Pulcinella tiepoleschi nelle calli del rinnovato carnevale di Venezia diretto da Maurizio Scaparro, all’attuale messa in festival di praticamente tutto, dalle scienze matematiche all’ultimo provolone doc.
Ormai troppo tardi per la rivoluzione e decisamente troppo presto per morire – parafrasi del vecchio too old to rock and roll, too young to die – per pochi anni fu possibile, nel crepuscolo della civitas, sognare e sperimentare una fusione tra politica, divertimento, arte, exploitation: indirizzo queste righe contro la damnatio memoriae di quegli anni, ripensando a un tempo infinitamente più ricco e più libero della miserabile segregazione odierna.
Fabio Bruschi
Le strade blu dell’immaginario teatrale
Bellaria Film Festival - Riccione TTV - Santarcangelo dei teatri
Seguendo un itinerario spazio-temporale che nella ricorrenza quarantennale del ’68 “Charlie is my darling” di e con Leo de Berardiniis, direttore artistico di Santarcangelo dei teatri dal ’94 al ‘99 -, giunge al ’78 – nel trentesimo anniversario della rivoluzionaria direzione artistica del festival affidata a Roberto Bacci–, per proseguire fino al ’98 con il documento videografico di Mario Martone-, si disegna una geografia di tempi-KAIROS- e di luoghi-LOGOS- benedetti: il Bellaria Film Festival (5-9/6/08), Riccione TTV (12- 14/06/08), Santarcangelo dei teatri (11-20/07/08).
Senza scomodare la cabala, il numero 8 simboleggia esemplarmente questo fertile intreccio di memoria e attualità, di corsi e ricorsi, di andate e ritorni, di azione e riproduzione: con ciò l’aura di un’esperienza del “bello” spettacolare si alimenta nella conoscenza, nelle relazioni e nelle emozioni.
Giugno 2008.
Sandro Pascucci
Presidente Santarcangelo dei teatri
Lunedì 14 luglio, ore 17
Teatro Supercinema - sala Wenders
Progetto Santarcangelo 1978
Videoproiezioni
Santarcangelo ‘78
Regia: Stefano Bisulli
Riprese: Coop. Studio Kuno Kohn
Acquisizione digitale: Mauro Baratti
Editing: Vulmaro Doronzo
Realizzazione: Cinematica
Durata: 21’
L’invasione del teatro - Teatro in piazza a Santarcangelo
Anno: 1979
Regia: Carlo di Carlo
Fotografia: Maurizio Dell’Orco
Montaggio: Raimondi Crociani
Voce: Tonino Guerra
Durata: 1h e 16’
Martedì 15 luglio, ore 17
Teatro Supercinema - sala Wenders
Progetto Santarcangelo 1978
Videoproiezioni
Santarcangelo ‘78
Regia: Stefano Bisulli
Riprese: Coop. Studio Kuno Kohn
Acquisizione digitale: Mauro Baratti
Editing: Vulmaro Doronzo
Realizzazione: Cinematica
Durata: 21’
Santarcangelo dieci anni dopo
Anno: 1980
Regia: Carlo di Carlo
Fotografia: Maurizio Dell’Orco
Montaggio: Tullio Pascucci
Organizzazione: Ugo De Lucia
Durata: 1h 30’
primo capitolo: Lo spettacolo (30’)
secondo capitolo: I teatri nei paesi (30’)
terzo capitolo: La ricerca (30’)
il video SANTARCANGELO 10 ANNI DOPO di CARLO DI CARLO che fa parte del Progetto Santarcangelo 1978, verrà proiettato GIOVEDì 17 alle ore 15 al Supercinema
Mercoledì 16 luglio, ore 18
Corte Rocca Malatestiana
Progetto Santarcangelo 1978
La città dentro il teatro - Santarcangelo 1978
Coordina Massimo Marino
Saranno presenti: Roberto Bacci, Fabio Bruschi, Gerardo Guccini, Sandro Pascucci
Ore quotidiane
Da Venerdì 11 a Domenica 13 e da Venerdì 18 a Domenica 20, dalle 18 alle 24
Scuola elementare - piazza Ganganelli
Ore quotidiane mostra di Georgia Galanti
Il lavoro di Georgia Galanti (sue sono le immagini per il Santarcangelo Festival 2008) è sempre rivolto al refrattario, improprio, inconsistente.
Nella mostra Ore quotidiane sono esposte una parte della serie completa (365) di opere dei santini che lei trova, aggiusta, ricama, veste, per ridonare loro la primaria consistenza, il precedente modo di essere. Un'aula di una scuola elementare è in questo caso un luogo ideale, presente è un grande libro di lino dove sono annotate preghiere quotidiane piccole e reali, quasi fosse un registro di classe imbandito dove questi quadri appesi appaiono a metà strada tra gli scarni crocifissi sempre presenti alle pareti e i ricchi e colorati abecedari di un tempo.
Georgia Galanti ha realizzato la scultura l'albero dei ciucci (dove i bambini lasciano il loro ciuccio prima di separarsene) per il parco Oltremare di Riccione, e la scultura la mia timidezza non è solo un capriccio per il parco Mariposa a Tenerife (Spagna).
Suoi sono i disegni per il cioccolato Giraudi e le borse faces per Sécret Pon Pon.
Ha esposto Ore quotidiane alla galleria Santa Croce di Cattolica e alla galleria civica di Campione d'Italia (a cura di Annamaria Bernucci), e l'isola dei pensieri felici per Brodo di giuggiole alla galleria dell'immagine di Rimini.
Ha pubblicato io e il mio papà e illustrato casa d'altri di Silvio D'Arzo per l'editore Nuages (Milano), e Nido d'ape per pulcinoelefante.
Sulla rivista Riminidonna disegna le rubriche affari di cuore e idrolitina.
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